Joseph Pilates

In dieci sedute sentirete la differenza; in venti vedrete la differenza; e in trenta avrete un corpo completamente nuovo.

[Sul metodo Pilates]

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8 principi da seguire durante gli esercizi di pilates

8 principi da seguire durante gli esercizi di pilates

Esistono otto principi guida, derivanti dalla diretta esperienza di Joseph Pilates stesso, che rappresentano i punti chiave di questo metodo. 

E’ importante aver presente questi principi durante lo svolgimento degli esercizi:

  1. Concentrazione. E’ fondamentale per l’esecuzione degli esercizi rimanere attivi con la mente: dobbiamo infatti pensare che ogni movimento è frutto del pensiero.
  2. Respirazione. Proprio perché una corretta respirazione ossigena il sangue, favorisce la circolazione ed espelle le tossine, sarebbe importante imparare a respirare bene quando affrontiamo una qualsiasi attività. Il metodo Pilates ci insegna a non smettere mai di respirare durante qualsiasi movimento, per quanto impegnativo,  stiamo facendo.
  3. Ricerca del Centro. Tutte le nostre forze devono essere rafforzate a cominciare dal centro per poi partire da lì con energia e determinazione. Per centro si intende la zona che si trova tra la parte bassa della schiena e il torace, la zona che comprende tutti gli addominali, interni ed esterni, visibili ed invisibili. Se riusciamo a rafforzare il nostro centro, a renderlo stabile, i movimenti che affronteremo saranno corretti così come la nostra postura.
  4. Controllo. E’ fondamentale avere sotto controllo tutta la progressione dell’esercizio per cercare di compierlo nella maniera corretta. Se non teniamo sotto controllo il nostro corpo durante l’esecuzione degli esercizi, verrà naturale usare sempre i soliti muscoli, quelli che la nostra mente riconosce in maniera immediata e che può richiamare senza sforzo, non aiutando a sviluppare altri che ne avrebbero più bisogno.
  5. Precisione. Si tratta di riservare la massima attenzione a ogni particolare, a ogni passaggio ed elemento che costituiscono un esercizio, per quanto semplice questo possa sembrare a un primo approccio. Maggiore è la precisione con cui eseguiamo un esercizio, maggiore è il beneficio che trarremo.
  6. Fluidità. Con il  passar del tempo e la maggior confidenza con i vari esercizi, senza mai perdere le caratteristiche accennate sopra, si tenderà ad eseguire gli esercizi in maniera fluida e naturale.
  7. Isolamento. Concentrazione e discernimento possono aiutarci ad isolare i vari muscoli e le varie articolazioni chiamate in causa da ciascun esercizio. Con il Pilates arriveremo a riconoscere e quindi utilizzare solo i muscoli coinvolti in un determinato movimento con un profitto maggiore e un minore dispendio di energie.
  8. Ripetizione. Con la ripetizione e la frequenza si ha un miglioramento dell’abilità d’esecuzione.

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pilates in gravidanza

Il Metodo Pilates è un sistema di allenamento messo a punto per migliorare la struttura fisica, tonificare la muscolatura e rinforzare il corpo nel suo insieme, si presta con alcune accortezze anche alla pratica durante il periodo della gravidanza.

La pratica del Pilates può offrire validi benefici per la salute delle donne in gravidanza, purché praticata nel rispetto di alcune piccole regole precauzionali. A cominciare dal fornire una maggiore consapevolezza del proprio corpo per proseguire nell’ottica del miglioramento della propria postura e dei sistemi circolatorio, respiratorio e digerente.

Molto importante è il rafforzamento della muscolatura profonda, che fornirà così un aiuto ulteriore nel sostenere il peso crescente del bambino. Si otterrà così anche un alleggerimento dello sforzo a carico della colonna vertebrale, con la conseguente riduzione del rischio di mal di schiena.

Legato al peso crescente del bambino è anche il beneficio offerto in termini di miglioramento del baricentro, così da ridurre possibili problemi legati alla coordinazione dei movimenti e all’equilibrio del corpo.

In vista del parto molto utile può rivelarsi l’allenamento del pavimento pelvico indotto dagli esercizi di Pilates. Potrebbe inoltre favorire una più rapida ripresa post parto.

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pilates terza età

E’ indicato per attenuare e rallentare gli effetti negativi dell’invecchiamento.

Consente di iniziare l’allenamento con esercizi molto facili ed intensificarlo gradatamente.

Lo stesso Joseph Pilates continuò ad allenarsi anche in vecchiaia secondo il metodo da lui sviluppato, proprio perché la terza età non si definisce in base agli anni ma al proprio stato di salute psicofisica.

La respirazione toracica profonda e volontaria utilizzata è indicata per contrastare la diminuzione di elasticità polmonare e di mobilità della gabbia toracica, che sopraggiungono con gli anni. Ne risulta quindi un favorito assorbimento di ossigeno da parte del cervello e degli altri organi che conservano meglio la loro efficienza.

Pilates per la terza età: 5 motivi per praticarlo:

  1. Migliora la capacità di reazione e la coordinazione, che possono rivelarsi utili nei movimenti di tutti i giorni.
  2. Conserva la massa muscolare, irrobustendo i muscoli del corpo in maniera equilibrata, dall’interno verso l’esterno e aiutando a mantenere giovane il fisico.
  3. Previene l’osteoporosi poiché si rinforza anche la sostanza ossea.
  4. Stabilizza le articolazioni, che si mantengono mobili e funzionali più a lungo (es. i movimenti circolari delle braccia e delle gambe aiutano a preservare la solidità e l’elasticità delle articolazioni delle spalle e dei fianchi).
  5. Consente di allungare e irrobustire la colonna vertebrale, correggendo i difetti di postura che nella terza età diventano più evidenti.
reformer pilates

REFORMER PILATES: l’attrezzo e le applicazioni

Mentre il Pilates Matwork rimane l’esercizio libero svolto sul materassino, il reformer pilates utilizza un attrezzo, chiamato appunto reformer. Nelle sue versioni originali, il reformer  richiama alla mente alcuni strumenti di tortura medievali. Dotato di cinghie e pulegge, consente l’allenamento di parti del corpo senza alcuno stress per le articolazioni e consente l’esercizio mirato in caso di piccoli traumi o l’esercizio riabilitativo.

Gli esercizi di Reformer Pilates hanno molteplici applicazioni. Vengono utilizzati dagli atleti per potenziare la muscolatura,  servono come terapia per la correzione degli squilibri muscolo-scheletrici, correzioni di postura e mal di schiena, problemi di osteoporosi.

Inoltre, l’esercizio fisico regolare con il metodo Reformer Pilates, si è dimostrato  utile anche per coloro che soffrono di diabete, in quanto può contribuire a controllare il livello di zucchero nel sangue.

Come tutte le discipline che non siano puramente giocose, anche per il corretto utilizzo del Reformer Pilates è da escludere il faidate. Una guida esperta oltre ad ottimizzare i risultati, sicuramente evita danni collaterali.

prensentazione corso slimyourmind
pilates reformer

Questo metodo parte dalla concentrazione e dall’allenamento di corpo e mente insieme verso lo stesso obiettivo. Ma una cosa è fondamentale: il pensiero positivo.

Prima di iniziare qualunque esercizio assicuratevi che corpo e mente siano allineati e collegati, che il pensiero sia costantemente positivo (‘Posso farcela’) e che la Powerhouse – la fascia di muscoli che comprende addome, zona lombare e glutei – sia attivata.

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pilates respirazione

La maggior parte di noi, vittima dei ritmi moderni, ha di fatto disimparato a respirare in maniera adeguata. Il diaframma, muscolo protagonista della respirazione, spesso è debole o risulta bloccato in fase di contrazione, non permettendoci di godere di tutti i benefici di una buona respirazione. Con il Pilates, avremo un collo libero e spalle rilassate, un ventre tonico, una colonna vertebrale flessibile.

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slim your mind

Docente: Dott.ssa Nadia Barozzi
per 4 incontri dalle ore 10:00 alle 13:00
(massimo 14 persone)
DATE: 1/10 – 15/10 – 29/10 – 12/11
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Molti studi ormai confermano che le diete dimagranti sono destinate a fallire. Una dieta ci fornisce una lista d’istruzioni dettagliate da seguire meticolosamente agendo su un comportamento legato a cosa, quando, o quanto mangiare. Dopo alcune settimane dall’inizio di una dieta si ha un rapido calo di peso ma gli schemi troppo rigidi e un controllo continuo fanno presto calare la motivazione, le tentazioni diventano improvvisamente irresistibili e si abbandona il percorso intrapreso tornando alle abitudini precedenti. Una dieta si focalizza solo sul cibo e non va a prendere in considerazione le abitudini quotidiane e convinzioni a un livello più profondo. Per perdere peso definitivamente bisogna agire a livelli più profondi, non basta pesare quante calorie ingeriamo; bisogna sviluppare nuove abitudini e una nuova identità di persona magra e in forma, che si muove per desiderio, che mangia per gusto e fame vera e non per compensare bisogni emotivi.

Lo scopo del programma SlimYourMind non è solo quello di aiutarti a dimagrire senza dieta, è quello di aiutarti costruire un nuovo stile di vita e a cambiare identità, a “disimparare” tutte quelle abitudini che ti hanno portato a risultati indesiderati sostituendole con abitudini sane, salutari e più efficaci. Durante il corso SlimYourMind imparerai a riconoscere la vera fame e a ignorare gli stimoli emotivi che ti inducono a mangiare, a fermarti quando sazio, e ad eliminare i sensi di colpa. Non penserai più al cibo come privazione o proibizione, al contrario, sarai in grado di affrontare i momenti che coinvolgono il cibo con gioia e in modo rilassato. Con questo metodo potrai dimagrire naturalmente raggiungendo il tuo peso forma desiderato con i tempi giusti, senza seguire una dieta, semplicemente imparando a conoscerti, motivandoti, e ben oltre la forza di volontà. Durante il corso imparerai a comunicare con la tua mente inconscia rendendola una preziosa alleata del cambiamento che applicherai per il raggiungimento dei tuoi obiettivi di peso.

Chi segue il metodo SlimYourMind diventa una persona fisiologicamente magra, prima dentro e poi fuori, agli occhi di tutti. Non dimagrirai semplicemente, diventerai fisiologicamente magro, naturalmente, inconsciamente e per sempre!

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Il metodo SlimYourMind creato da Nadia Barozzi, epidemiologo nutrizionista e trainer di Programmazione Neurolinguistica (PNL) ti insegna tutto questo. Dimagrire una volta per tutte è facile e naturale!

NADIA BAROZZI – BIOGRAFIA

La storia professionale in campo medico-scientifico di Nadia inizia più di20 anni fa’, quando decise di intraprendere una carriera nel campo delle scienze farmaceutiche. Come primo passo nella sua carriera, ha completato una laurea in chimica e tecnologie farmaceutiche. Il suo interesse per la scienza e la ricerca l’hanno poi portata in Australia, dove ha completato un dottorato di ricerca in sanità pubblica e epidemiologia. Dall’Australia è rientrata inEuropa lavorando per un periodo molto breve a Londra, presso l’agenzia del farmaco, per poi trasferirsi in Svizzera per una posizione di epidemiologo presso una grossa multinazionale farmaceutica.

Dopo qualche anno nell’industria farmaceutica ha deciso di proseguire con la sua formazione e completare un Master di Studi Avanzati in Nutrizione eSalute presso il politecnico di Zurigo. L’idea di integrare anche conoscenze sull’alimentazione e nutrizione nella sua formazione, nacque dall’ambizione di utilizzare le sue conoscenze in epidemiologia e sanità pubblica per aiutare le persone a comprendere meglio l’importanza di condurre uno stile di vita sano. Per raggiungere quest’obiettivo, parallelamente al master in nutrizione, ha anche completato una serie di corsi di formazione in coaching e tecniche del cambiamento. Ora Nadia crea programmi di promozione della salute e prevenzione delle malattie per individui e aziende e continua a condurre ricerca in farmaco epidemiologia,sanità pubblica e nutrizione in modo indipendente e in collaborazione con l’Università del Queensland. Ha scritto numerose pubblicazioni scientifiche e ha presentato parte dei suoi lavori di ricerca in numerose conferenze internazionali.

Le sue altre grandi passioni dopo la scienza, salute e nutrizione sono il triathlon, la mountain bike, la montagna e la fotografia.

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7 consigli per migliorare la postura scorretta

Spesso molti problemi legati al mal di schiena o semplicemente di una prova allo specchio non esaltante possono essere dovuti ad una postura sbagliata.

Ma è possibile migliorare la tua postura? La risposta è SI: eccoti 7  semplici ma efficaci consigli da tenere a mente!


1. PRATICARE PILATES

Svolgere attività fisica in maniera costante è fondamentale:  ginnastica posturale e il pilates sono  indicati, permettono di tonificare i muscoli e correggere posizioni sbagliate. Provare per credere, vedrai che risultati per schiena e fisico!


2. L’IMPORTANZA DELLO STRETCHING

Qualunque sia l’attività sportiva che pratichi, non dimenticare MAI gli esercizi di stretching.

Vediamo i migliori per ogni zona muscolare:

– Per i lombari: Da seduto, porta il busto verso le cosce e le mani toccano i piedi o le caviglie. Mentre scendi buttate fuori l’aria dalla bocca e resta fermo senza “molleggiare” per 15 secondi e risali inspirando l’aria dal naso. Ripeti almeno quattro volte.

– Per i dorsali: Seduto con il busto ben eretto, le gambe incrociate e le mani dietro la nuca, porta i gomiti all’indietro il più possibile. Effettua almeno quattro ripetizioni mantenendo la posizione per qualche secondo ogni volta.

– Per gli addominali: Schiena dritta e appoggiata allo schienale,braccia diritte allungate verso il soffitto. Allunga le mani il più possibile verso il soffitto mantenendo la schiena appoggiata alla sedia, inspirando ed espirando profondamente, mantieni la posizione per qualche secondo.Ripeti 4/5 volte.

– Per il collo: Con la schiena dritta e staccata da uno schienale, le braccia rilassate e le mani appoggiate alle ginocchia, portate il mento a toccare il petto con un movimento lento e profondo e, sempre lentamente, risalite. L’esercizio va ripetuto una decina di volte.

– Per le cosce: in piedi, appoggiati con una mano ad una parete per mantenere l’equilibrio, porta un piede verso i glutei e prendilo con la mano, avvicinalo il più possibile ai glutei, mantieni la posizione per qualche secondo e cambia gamba. Almeno cinque ripetizioni per gamba.

 

3. NON STARE SEDUTI A LUNGO
Chi lavora per lo più da seduto deve cercare di avere tutto a portata di mano senza sforzare la schiena nei movimenti: tra la tastiera e il bordo della scrivania la distanza ideale è di 10-15 centimetri, mentre il viso dovrebbe stare a circa 40 centimetri dal computer. Ogni ora e mezza cerca poi di alzarti per sgranchirti i muscoli.


4. STARE SULLE PUNTE

Per chi invece sta tutta la giornata in piedi potrebbe avere qualche fastidio: prova ogni tanto a salire sulla punta dei piedi per attivare la pompa circolatoria muscolare della gamba. Le tue gambe ti ringrazieranno!

 

5. ATTENZIONE AI PESI
Stai attento mentre sollevi un oggetto pesante a non affaticare troppo la schiena. Ricordati di piegare le gambe,tenere la schiena diritta e l’oggetto il più possibile vicino al tuo busto mentre lo sollevi. Niente movimento con gambe tese che sforza la schiena: ricordatelo!

 


6. DORMI SUL FIANCO

Partiamo dal materasso che non dev’essere troppo morbido. Meglio evitare di dormire a pancia in giù. La posizione migliore? Sul fianco, con le gambe in posizione di passo ( quella sotto un po’ avanti, quella sopra leggermente in avanti, come se stessi camminando). Il cuscino? Non troppo alto né troppo morbido per allineare al meglio il tratto cervicale con la colonna vertebrale.


7. ATTENZIONE ALLE SCARPE

Infine qualche considerazione sulle scarpe, spesso poco considerate come responsabili di fastidi posturali. Partiamo con qualche consiglio:
1. Acquistate le scarpe a fine giornata: verso sera  i piedi risultano fisiologicamente più gonfi. Se ti calzeranno giuste a fine giornata, quindi, non correrai il rischio di trovarteli stretti e non avrai problemi di calli e vesciche che ti faranno camminare male peggiorando la tua postura.
2. Non sperare in cedimenti del tessuto o pensare di mettere 4 paia di calze solo per avere un paio di scarpe: se non cìè il giusto numero, meglio girare la testa su altri scaffali.
3. Ricorda di provare tutte e due le scarpe, sia la destra che la sinistra. Basta una leggera asimmetria per avere in futuro dei fastidi.
4. Controlla sempre che l’alluce (o comunque il dito più lungo del piede) disti circa un centimetro dalla punta, altrimenti, ahi ahi, calli e dolori al metatarso.
5- Usa delle solette in caso di una asimmetria delle gambe: se infatti una risulta essere più corta, si può andare incontro a dei dolori alla schiena.